La parabola del seminatore, segnalazione

Plasmare il divino. 



"La parabola del seminatore" è un romanzo della scrittrice afroamericana Octavia Butler, candidata al Premio Nebula con esso, anche se sarà con "La Parabola dei Talenti" che lo vincerà nel 2000. 

Il lessico è familiare, semplice, diretto, senza l'intento di voler strabiliare.
Il primo capitolo scorre in un'introspezione onirica che lascia un po' interdetti rispetto all'introduzione in seconda di cop
ertina.
  
Nel secondo capitolo, alla terza pagina, con una noncuranza disarmante, la Butler scaraventa il lettore dentro una distopia potente.
Si rimane sconvolti, la narratrice non molla più la presa sul coinvolgimento emotivo sino all'ultima parola, tranquillamente però, sferrando mazzate narrative come se porgesse mazzolini di fiori di campo.

La forza di questo libro risiede nell'assoluto realismo della trama. Nell'incredibile ambientazione di fuoco, e polvere, e vita imputridita che sfila con naturalezza tra le pagine.
Ma c'è anche la voglia, la volontà di cambiare in meglio che travalica il male tutto intorno.
A brandelli pare prevalere la speranza, in quest'opera così realistica da risultare una profezia della quale stiamo vivendo le prime avvisaglie torride.

Un libro che deve essere presente nella biblioteca formativa di ogni aspirante scrittrice.
Consiglio la lettura. 


A presto.
Romina Braggion

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